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11 - 25 agosto 2019

"NON TEMERE, PICCOLO GREGGE" 

Commento al Vangelo di Lc 12,32-48 di p. ENZO BIANCHI (Fondatore della Comunità di Bose)

Continua il cammino di Gesù e dei discepoli verso Gerusalemme, là dove avverrà il suo esodo (cf. Lc 9,31), la sua morte. Gesù sa cosa lo attende, perché ormai l’ostilità della gerarchia religiosa giudaica si è fatta ossessiva, mentre la simpatia della gente va scemando ogni giorno di più, perché non sembra realizzarsi quel Messia che pretendevano di trovare in Gesù. Egli appare sempre più deludente per la folla e il profilo del fallimento di una missione e di una vita si fa sempre più evidente.

È in questo contesto che Gesù pronuncia alcune parole che dopo due millenni vengono ascoltate dai credenti con commozione profonda e convinzione perseverante: “Non temere, piccolo gregge, perché è benevolenza del Padre vostro dare a voi il Regno!”. Gesù guarda la piccola realtà della sua comunità, una “baracca” più che una costruzione, una ventina di uomini e alcune donne che lo seguono, sovente perplessi e ansiosi, e si rivolge loro con un linguaggio affettivo e fraterno: “Non avere paura, piccola realtà, che sembri inadeguata a compiere una missione riguardante tutto Israele, tutta l’umanità. Non avere paura, minoranza debole e visibilmente fragile, senza appoggi nel mondo. Non avere paura, realtà poco visibile, inerme, senza influenza e impotente nel mondo. Non avere paura, comunità che merita rimproveri e continuamente ha bisogno di richiami, di correzioni”.

Perché? Perché comunque il Padre, Dio, nel suo amore vuole dare a questa comunità il Regno, farla partecipare a quella vita che è la sua, la vita salvata, sensata, nella sua mano dalla quale nessuno potrà mai strapparla. Quella del piccolo gregge è un’immagine distante da noi e probabilmente anche poco eloquente, ma ciò che in essa è decisivo è il carattere della piccolezza. Gesù vede dietro a sé una piccola realtà, mentre grande è la realtà religiosa dei giudei, grandissima è la realtà del mondo in cui quella piccola comunità è apparsa ed è cresciuta poco. Essa però non tema, non si lasci assalire dall’ansia e dalla paura perché, in quella situazione così precaria, ciò che è decisivo è accogliere la promessa di Gesù di partecipare al Regno di Dio.

Certo, per accogliere tali parole di Gesù e, di conseguenza, non temere ma gioire, bisogna essere davvero il piccolo gregge che segue lui, coinvolto nella sua vicenda fino al fallimento e alla morte. Non basta dirsi cristiani, ma per esserlo veramente occorre essere “poveri”, peccatori che desiderano conversione, uomini e donne che non confidano in se stessi ma sanno mettere la fede e la speranza in Gesù e nel suo Regno veniente. Non diamo per scontato che queste parole abbiano noi come destinatari, poiché ci diciamo cristiani! Come dirsi figli di Abramo poteva essere un inganno (cf. Lc 3,8; Mt 3,9), così pure dirsi discepoli di Gesù può coincidere semplicemente con il vanto di un’appartenenza, con il darsi un’identità che copra il vuoto personale.

Comprendiamo allora l’affermazione seguente di Gesù: “Vendete ciò che avete e condividetelo; fatevi borse che non si consumano, un tesoro inattaccabile nei cieli, là dove il ladro non arriva e il tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore”. Per avere questa gioia del dono del Regno ci vuole poco, pochissimo: distaccarsi dai beni, condividendoli! Confesso che mi impressiona questa parola, unica condizione posta per essere piccolo gregge: spogliarsi e condividere. Spogliarsi di ciò che si ha – beni, denaro, terra – non per disprezzo, non in nome di un cinismo filosofico, ma semplicemente per condividere con quanti non hanno e non possiedono. Ognuno ha delle ricchezze: soldi, possessi, ma anche forza, tempo disponibile, doni personali. Basta condividere ciò con gli altri, che sono tutti fratelli e sorelle. Solo così un discepolo, una discepola, diviene veramente tale, smette di avere due padroni (cf. Lc 16,13; Mt 6,24), smette di porre sé al centro della vita e non è più tentato di essere alienato all’avere, al possesso, non è più tentato di mettere la fiducia e la speranza nelle ricchezze.

Sì, lo ripeto, è così semplice, eppure richiede una conversione mai avvenuta una volta per sempre, ma che va rinnovata giorno dopo giorno alla sequela di Gesù, perché i beni, il denaro, quasi sempre ci accompagnano e crescono. Penso spesso alla nostra vita di monaci: giungiamo in monastero rispondendo alla vocazione e non abbiamo nulla, siamo veramente poveri, perché, se avevamo beni o denaro, li abbiamo lasciati; poi però, poco per volta, partecipiamo ai beni e al denaro, senza i quali una comunità non può vivere, e purtroppo li lasciamo crescere e finiamo per giustificare l’accumulo, fino a confidare in essi. Allora – occorre dirlo – non siamo più il piccolo gregge di Gesù!

Per questo Gesù chiede grande vigilanza e profonda intelligenza nella vita cristiana. Chiede di restare nell’atteggiamento e nella tenuta dei servi, che per servire si cingevano la veste ai fianchi; chiede di tenere le lampade accese, di restare in attesa della venuta del Signore, per ascoltare lui che bussa alla porta e potergli aprire quando arriva. Servi in attesa del Signore che viene: ecco chi sono i cristiani, per i quali risuona la beatitudine: “Beati quei servi che il Signore al suo arrivo troverà vigilanti”, cioè beato chi, avendo come suo tesoro il Signore, sarà in attesa di trovarlo e lo incontrerà alla sua venuta, a qualunque ora arrivi, anche se dovesse tardare.

Gesù aggiunge un brevissimo detto, performativo per i discepoli, seguito da un’esortazione: “Se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi restate pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo”. Vegliare, non dormire, non essere preda del sonnambulismo e dell’intontimento spirituale, tenere gli occhi aperti non è facile: la stanchezza del giorno, il lavoro, i molti servizi fatti, la lunghezza della vita cristiana, la monotonia del quotidiano, sono tutti attentati alla vigilanza, che significa anche consapevolezza e responsabilità. “Lo spirito è pronto ma la carne è debole” (Mc 14,38; Mt 26,41), dice altrove Gesù a tre discepoli che non riescono a vegliare con lui nella notte della passione.

E se è vero che tutti i discepoli, i servi, devono vigilare, c’è qualcuno che di questa attenzione è più responsabile degli altri. Nel piccolo gregge tutti sono fratelli e sorelle, tutti hanno ricevuto il compito di vigilare, ma non tutti hanno la stessa responsabilità. Ecco perché, sollecitato da Pietro, Gesù dice con chiarezza che nella comunità c’è una distinzione tra i semplici discepoli e i responsabili, che non devono separarsi ma anzi realizzare di più la fraternità e l’uguaglianza dei figli di Dio. C’è qualcuno che nella comunità ha un compito preciso, quello dell’oikonómos, del preposto alla casa, chiamato a svolgere il suo servizio nel dare da mangiare ai suoi fratelli e sorelle, nel dare il cibo della parola e della sapienza di Dio, “ministro” perché dà a ciascuno la minestra: questo è il sostentamento necessario, che fa vivere, di cui l’oikonómos è responsabile. Spetta a lui la cura spirituale e materiale dei fratelli, ed egli deve svolgere il servizio di servo affidabile (pistós) e intelligente, sapiente (phrónimos).

Ma se questo servo si pone al centro della vita comunitaria; se afferma solo se stesso e non fa crescere gli altri; se pensa a fare la “sua vita”, senza una condivisione con i fratelli e le sorelle; se organizza il consenso intorno a sé perché ha nel cuore i sentimenti del tiranno, per il quale gli altri sono nient’altro che strumenti del suo potere e successo; se non sa mostrare umanitari misericordia nei rapporti comunitari; e se, nutrito di narcisismo, pensa di essere “irreprensibile”e fustiga solo i difetti degli altri, allora…

Non aggiungiamo più nulla, basta leggere il brano evangelico fino alla fine. Allora il Signore veniente si separerà da quel servo e lo metterà tra le persone non affidabili… Attenzione dunque: a chi più è dotato di doni, più è intelligente, più a responsabilità nella comunità del Signore, più sarà richiesto! Perché il giudizio di Dio, che si manifesterà quando staremo davanti a lui dopo la nostra morte, dipenderà non solo da ciò che abbiamo operato ma anche dal grado di coscienza e di responsabilità avuto e dall’uso dei doni di cui siamo stati dotati. Tutti i cristiani, ma soprattutto le loro guide, devono sempre tenere lo sguardo fisso sull’orizzonte escatologico: il Signore è il Veniente, dunque occorre essere vigilanti e capaci di attenderlo!

Fonte: sito del Monastero di Bose https://www.monasterodibose.it/

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INVITO ai NUOVI CORISTI
La nostra Comunità è felice di accogliere nuovi cantori e musicisti, che potranno unirsi al nostro Coro parrocchiale per l’animazione delle messe domenicali delle ore 11:00 e delle ore 18:00. I nostri responsabili accolgono le richieste di partecipazione alla fine di ogni messa. Grazie di cuore a tutti coloro che parteciperanno! Fatevi avanti senza paura!!

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APPELLO per NUOVI VOLONTARI

Facciamo nuovamente appello a chi può dedicare del tempo libero alla Comunità attraverso:
- servizio al bar dell’oratorio nei pomeriggi da lunedì a venerdì;
- pulizie della chiesa al giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 15.30;
- pulizie degli ambienti dell’oratorio al mercoledì mattina dalle 9.30 alle 10.30;
- pulizia della cappella dell’oratorio al mercoledì pomeriggio dalle 14.30 alle 15.30.

Siamo in difficoltà: abbiamo bisogno!!
Rivolgersi al diacono Renato, suor Argentina, Maurizio e don Claudio

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OGNI SABATO POMERIGGIO dalle ore 16.30 in Chiesa

sono sempre disponibili uno o due preti per celebrare il Sacramento della Riconciliazione.

Invitiamo adulti e ragazzi a usare di questa buona occasione in modo da poter godere di un tempo di silenzio, di preghiera  e di preparazione alla celebrazione della Confessione.

Appuntamenti dall'11 al 25 agosto 2019

APPUNTAMENTI

La Casa della Comunità e il Centro di Ascolto Caritas sono chiusi nel mese di agosto. Riaprono dal 2 settembre. In questo periodo in Parrocchia non si ritirano indumenti o altro.

Per intenzioni delle Messe e per richiesta certificati occorre rivolgersi in sacristia.

• Si raccomanda di custodire finezza e correttezza nell’abito che si usa per venire in chiesa. Impariamo a custodire una correttezza nei confronti del Signore e della sua Casa.

• Nel giorno della Festa dell’Assunta le Messe saranno celebrate solo al mattino (ore 9.00 e ore 11.00); è sospesa la Messa delle ore 18.00 a Cassina Nuova e a Cascina del Sole.

• Si può ritirare il volantino che pubblicizza una iniziativa organizzata dal Comune di Bollate e da diverse Associazioni di volontariato per il 15 agosto: presso l’oratorio di S.Martino pranzo e animazione musicale  con intrattenimento nella giornata di Ferragosto. Trovate tutte le informazioni sul volantino.

Martedì 20 agosto ricorre la memoria liturgica del nostro Patrono san Bernardo: la Messa delle ore 18 sarà solenne in onore di San Bernardo. La Festa patronale sarà celebrata il 22 settembre

Da domenica 30 giugno a domenica 25 agostonon si celebra la Messa domenicale delle ore 18.00 a Cascina del Sole. Sarà celebrata solo a Cassina Nuova.

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 “… da quanto tempo non metti nulla nella cesta della carità… ?”
Appello della “San Vincenzo” e della Carita

La nostra Caritas ha un gran bisogno di: PASTA, CARNE in SCATOLA e LATTE. Quanto viene donato lo si può mettere nella cesta della carità ai piedi dell’altare o portato direttamente in Casa della Comunità aperta ogni pomeriggio. Grazie!!

A proposito del primo Bilancio Partecipato del nostro Comune: il progetto “DECIDI TU

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Proposta di viaggio organizzato dalla nostra Comunità Pastorale per il 2019

E' disponibile il foglio con una proposta di pellegrinaggio:

- Dal 26 al 30 agosto viaggio nei PAESI BASCHI  in Spagna - Scarica il programma

- Dall'8 al 10 novembre weekend a NAPOLI - Scarica il programma

 

CHIESA SAN BERNARDO

ORARIO SANTE MESSE

SABATO

ore 18.00 - Cassina Nuova di Bollate 

DOMENICA

ore   9.00 - Cassina Nuova di Bollate 

ore 11.00 - Cassina Nuova di Bollate

ore 18.00 - Cassina Nuova di Bollate (escluso nei mesi di luglio e agosto degli anni pari)

FERIALI

ore 18.00 - Cassina Nuova di Bollate

 

ORARIO CONFESSIONI

Tutti i giorni dopo le Messe e al Sabato dalle ore 16.30 alle ore 17.50

CHIESA SANT'ANTONIO

ORARIO SANTE MESSE

SABATO

ore 18.00 - Cascina del Sole

DOMENICA

ore   8.00 - Cascina del Sole

ore 10.00 - Cascina del Sole

ore 18.00 - Cascina del Sole (escluso nei mesi di luglio e agosto degli anni dispari)

FERIALI

ore 8.30 - Cascina del Sole

 

ORARIO CONFESSIONI

Tutti i giorni dopo le Messe e al Sabato dalle ore 16.00 alle ore 18.00

 

Bacheca

Verso il rinnovo dei Consigli di Comunità pastorale 

Domenica 20 ottobre 2019 saremo chiamati a rinnovare i membri dei Consigli Pastorali e degli Affari Economici delle nostre Comunità Pastorali e Parrocchiali.

Rinnoveremo questi Consigli per gli anni 2019-2023 e lo faremo non con la rassegnazione di una Chiesa in decadenza, ma animati dalla gioia di percorrere una nuova tappa evangelizzatrice nella vita della nostra Diocesi. La scelta della Comunità Pastorale è promettente: in essa rimangono le Parrocchie come “chiesa tra le case”, ci si scambiano i doni che lo Spirito diffonde e si cercano vie per essere discepoli testimoni.

Ai Consigli Pastorali è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore viva del rapporto con il Signore. Che sia una comunità che nasce dall’Eucaristia, che ascolta la Parola e che vive un clima di preghiera fedele e fiduciosa, nella persuasione che senza il Signore non possiamo fare nulla. Inoltre, è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore sia il contesto in cui ciascuno riconosce che la sua vita è una grazia, una vocazione, una missione. Infine, è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore sia presente, nel contesto in cui vive, come il sale della terra, la luce del mondo, il lievito che fa fermentare tutta la pasta.  Con la creatività che la carità, la cultura, le feste e il buon vicinato ne siano segni semplici e luminosi.

Sono i passi su cui si sofferma la Visita Pastorale, che il nostro Arcivescovo Mario sta compiendo. Sarà in visita da noi il prossimo gennaio 2020! A breve saranno date indicazioni più precise per candidarsi come consigliere.

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TERZA FASE FONDO FAMIGLIA LAVORO

Con il mese di giugno, è partito nella nostra Comunità pastorale il Fondo Famiglia Lavoro 3.

Questa terza fase, voluta dal Cardinal Scola, prevede che a chi vi è ammesso sia offerto un tirocinio in azienda della durata da tre a sei mesi, con indennità di partecipazione di circa 400,00 euro mensili. E’ rivolto alle persone  residenti sul territorio della Diocesi Ambrosiana, con almeno un figlio minore a carico convivente, che siano disoccupate dal luglio 2015. Ci sono differenze rispetto alla Fase 1 e 2 del Fondo; in nessun caso è prevista l’erogazione di somme in denaro fuori dal tirocinio, né è prevista la frequenza a corsi di formazione. Per chiarimenti o richieste di accesso al Fondo, telefonare per appuntamento al n° 02-99205573 il mercoledì dalle 15.00 alle 16.30.

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Lavori (e spese) in oratorio e in chiesa

Abbiamo concluso i lavori di rifacimento dell’ingresso dell’Oratorio con l’abbattimento delle barriere architettoniche dalla strada, così da permettere ai passeggini e alle carrozzine di entrare senza ostacoli in oratorio.
La spesa per questo lavoro ammonta a circa 8.000 euro.

Aggiungiamo anche il lavoro in Chiesa del nuovo impianto di riscaldamento con 14 emettitori di calore; abbiamo così una chiesa ancora più calda e accogliente per il periodo invernale, unendo anche un deciso risparmio energetico.
La spesa ammonta a circa 45.000 euro, che stiamo pagando a piccole rate.
Grazie a tutti coloro che si sono ricordati a Natale di fare un’offerta per le necessità della Parrocchia; facciamo appello alla generosità di chi può per sostenerci in questo impegno economico non indifferente. Grazie!

 

Oratorio Feriale di Settembre

Oratorio Feriale di Settembre - Parrocchia San Bernardo

Dal 2 al 6 settembre riprende L’ORATORIO FERIALE DI SETTEMBRE. Scarica la locandina!

Diario da Haiti

Diario da Haiti - Parrocchia San Bernardo

Diario n. 18 di don Hervè da Haiti dove ci racconta della costruzione di un pozzo per la sua gente. Per restare in contatto con don Hervé e avere notizie e foto dalla sua Missione di Haiti, vai al sito www.parrocchiaportodomo.it (far scorrere la pagina verso il basso)

Paesi Baschi, 26-30 agosto 2019

Paesi Baschi, 26-30 agosto 2019 - Parrocchia San Bernardo

Dal 26 al 30 agosto viaggio nei PAESI BASCHI in Spagna. Si comunica che avendo raggiunto il numero massimo di iscritti (ben 45) le iscrizioni sono chiuse. Si chiede ai partecipanti dal 4 al 22 febbraio di versare l’acconto in Casa della Comunità.

NAPOLI, 8 -10 novembre 2019

NAPOLI,  8 -10 novembre 2019 - Parrocchia San Bernardo

Il Centro “Contardo Ferrini” di Cassina Nuova organizza un WEEKEND a NAPOLI dall’8 al 10 novembre 2019 (Venerdì/Domenica). Scarica il programma.

Progetto "Due mani in più"

Progetto "Due mani in più" - Parrocchia San Bernardo

SPESA a DOMICILIO Recuperare il senso della comunità e dell’importanza di prendersi cura di chi ha bisogno di sostegno, questi sono i principi cardine del progetto “Due mani in più”, il servizio di consegna della spesa agli anziani soli e agli adulti non autosufficienti intrapreso dal Comitato Soci Coop Lombardia, Caritas cittadina e C.P.S. Bollate. Per informazioni rivolgersi alla segreteria CPS tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.00. Telefono 02.3502318 oppure presso Coop Bollate (tel. 02.3507991).

Foglio Avvisi

Foglio Avvisi - Parrocchia San Bernardo

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Battesimi

Battesimi - Parrocchia San Bernardo

Parrocchia San Bernardo

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GRUPPO SOS

GRUPPO SOS - Parrocchia San Bernardo

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